Ogni nuova stagione inizia con i primi mercatini

Per me l’anno inizia con il primo mercatino, ed i mercatini ogni anno cambiano data.

Come se vivessi perennemente in un anno bisestile, incerto e impreciso. Fra l’altro noto in questo una certa attinenza con tutto il resto, in me.
Quest’anno è iniziato di Settembre, a Stia, in quel posto meraviglioso che è il museo della lana del Casentino. La stagione era ancora quella sbagliata, era un caldo torrido e soffocante ma è stata lo stesso una bellissima giornata, ben organizzata e in mezzo a tanti artisti. Spero che questo sia un anno interessante, ricco di contaminazioni e spunti. I mercatini sono belli per questo, non sai mai con chi avrai l’onore di incontrarti.

Parto con grande entusiasmo

Come ogni anno, del resto. Normalmente il mio entusiasmo è ripagato dalle persone che si fermano al mio gazebo bianco e rosso. Durante ognuno dei miei amati mercatini della stagione invernale succede che un gruppo di persone passi davanti al banco parlando del più e del meno mentre butta intorno un’occhiata distratta. Fotografie sparse sulle pareti del gazebo che mi tiene al caldo. Lucine. Colori.

Un sorriso mentre leggono l’insegna. E la selezione. Alcuni proseguono senza neanche rallentare, non portano cappelli, non gli piacciono i miei, sono perplessi. Non sono adatti ai miei cappelli.
Buona vita a loro. Ma. Ma qualcuno invece si sofferma e si avvicina incuriosito. Quelli io li amo davvero. Si provano i cappelli, sorridono, si divertono. Mi piace.
I miei copricapo sono per loro. E sono già soddisfatta. Anche se alla fine, poi scelgono di non comprare.

La stagione buona per i cappelli

Sono un’inguaribile ottimista e non cerco una cura a questo. Mi piace cercare il lato buono. Preferisco l’inverno all’estate. Dell’estate però amo la luce, è il suo lato buono, per me. E posso cucire all’aperto. Mi piace.
In inverno invece la luce è poca, ma così pulita e trasparente da riuscire a disegnare le colline fino all’orizzonte. E poi fa freddo. E ci si copre. Ed è la stagione perfetta per me che amo i cappotti, insieme ai cappelli. E gli strati. Mi piace vestirmi con tanti pezzi uno sull’altro, per poi rifinire la stratificazione con un bel cappello a chiusura ed è facile capire come questo, in inverno, sia più fattibile che in estate.

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